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	<title>Commenti per Associazione Libertà e Responsabilità</title>
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	<description>Lo spazio di incontro e confronto di liberali, cattolici popolari e liberal-socialisti piacentini</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Sep 2010 14:02:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Tremonti: &#8220;L&#8217;emergenza è finita Patto con l&#8217;opposizione per l&#8217;economia&#8221; di c.annoni</title>
		<link>http://www.margherita-pc.it/2010/09/tremonti-lemergenza-e-finita-patto-con-lopposizione-per-leconomia.html/comment-page-1#comment-12</link>
		<dc:creator>c.annoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 14:02:57 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Più che di &quot;politica industriale&quot; forse si deve parlare di competitività..&quot;
Concordo... una intervista su cui discutere e non poco.
Soprattutto nel centro-sinistra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Più che di &#8220;politica industriale&#8221; forse si deve parlare di competitività..&#8221;<br />
Concordo&#8230; una intervista su cui discutere e non poco.<br />
Soprattutto nel centro-sinistra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Se Bersani non risponde a Togliatti di c.annoni</title>
		<link>http://www.margherita-pc.it/2010/08/se-bersani-non-risponde-a-togliatti.html/comment-page-1#comment-11</link>
		<dc:creator>c.annoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 19:18:46 +0000</pubDate>
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		<description>«ogni storia è storia contemporanea» 
Benedetto Croce

Un modesto contributo personale alla memoria del Migliore:
http://www.cuneense.it/letteratogliatti.htm

Purtroppo questa lettera dà solo una debole idea di quello che fu il comunismo sovietico internazionale di cui Togliatti, dopo Stalin, fu il più importante esponente.
Il comunismo è stata una iodeologia aberrante che ha prodotto risultati criminali mostruosi e sarebbe ora che il PD, invece di commemorarne uno degli artefici, inizi a commemorare le decine di millioni di vittime del comunismo.
Indicandone ovviamente responsabili e responsabilità.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>«ogni storia è storia contemporanea»<br />
Benedetto Croce</p>
<p>Un modesto contributo personale alla memoria del Migliore:<br />
<a href="http://www.cuneense.it/letteratogliatti.htm" rel="nofollow">http://www.cuneense.it/letteratogliatti.htm</a></p>
<p>Purtroppo questa lettera dà solo una debole idea di quello che fu il comunismo sovietico internazionale di cui Togliatti, dopo Stalin, fu il più importante esponente.<br />
Il comunismo è stata una iodeologia aberrante che ha prodotto risultati criminali mostruosi e sarebbe ora che il PD, invece di commemorarne uno degli artefici, inizi a commemorare le decine di millioni di vittime del comunismo.<br />
Indicandone ovviamente responsabili e responsabilità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su VENDOLA PUO’ ESSERE UN AIUTO, NON LA SOLUZIONE di Rodolfo Canaletti</title>
		<link>http://www.margherita-pc.it/2010/08/vendola-puo%e2%80%99-essere-un-aiuto-non-la-soluzione.html/comment-page-1#comment-10</link>
		<dc:creator>Rodolfo Canaletti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 17:17:15 +0000</pubDate>
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		<description>Ecco un esempio di come si fa a perdere e a farsi schiacciare nel ghetto del “funzionariato”.
Per prima cosa dire che Vendola può essere un aiuto e non una soluzione significa che chi scrive la soluzione la conosce già e non è Vendola.
Io replicherei, molto semplicemente che Vendola è una possibilità come è una possibilità chi scrive l&#039;articolo, e come sono possibilità tutti quelli che sono convinti invece di essere una soluzione “loro”.

Punto secondo. 

Affermazioni come “L’autocandidatura di Vendola a guidare il centrosinistra, ponendosi in contrapposizione alla dirigenza del il Partito Democratico, rischia di indebolire l’opposizione del governo Berlusconi” stanno a significare che la dirigenza del partito democratico crede di aver fatto una efficace e insostituibile opposizione al governo Berlusconi, e che gli “altri” devono accodarsi. I fatti stanno a dimostrare che non è vero. Oggi è il momento di cercare la più ampia unità fra uguali e non fra una dirigenza (oltretutto litigiosissima) e gli altri oppositori. Se no siamo proprio noi che fomentiamo la divisione. Vendola dovrà partecipare all&#039;alleanza con pari diritti, pari dignità e pari possibilità degli altri. Il suo merito starà nelle sue idee.


Punto terzo. 
“Molti elettori simpatizzanti del centro sinistra, non essendo soddisfatti della politica del P.D., sperano in qualcuno che sia in grado di cambiare la situazione e quindi vedono di buon occhio qualsiasi nuova iniziativa, anche quella del ‘governatore’ pugliese. Invece è necessario coinvolgere il più alto numero possibile di persone, senza aspettare che sia uno solo a togliere le castagne dal fuoco per tutti, come riesce a far credere l’ideologia berlusconiana, fondata sull’uomo “solo al comando”, che, nei fatti, trova un certo seguito anche a sinistra.”

Appunto. L&#039;idea berlusconiana è quella di un uomo solo al comando. Potrebbe essere allargata a “un solo gruppo dirigente storico (antico, immutabile, quello che Moretti diceva che ci avrebbe fatto perdere, il funzionariato)” al comando. Con la differenza che l&#039;uomo Berlusconi attira la gente; il gruppo dirigente storico (per dire antico) finora ha dimostrato di allontanarla.

Il coinvolgimento della gente è un fatto di democrazia, dove tutti quelli che intendono partecipare lo fanno con pari dignità, pari possibilità, portando come patrimonio le loro idee, senza porre la discriminante che sia il gruppo dirigente antico del PD a decidere chi è un aiuto o chi è una soluzione o chi è una protesta sterile.

Ma vogliamo proprio far proseguire la tirannia berlusconiana per altri lunghi anni? Sveglia!!!

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un esempio di come si fa a perdere e a farsi schiacciare nel ghetto del “funzionariato”.<br />
Per prima cosa dire che Vendola può essere un aiuto e non una soluzione significa che chi scrive la soluzione la conosce già e non è Vendola.<br />
Io replicherei, molto semplicemente che Vendola è una possibilità come è una possibilità chi scrive l&#8217;articolo, e come sono possibilità tutti quelli che sono convinti invece di essere una soluzione “loro”.</p>
<p>Punto secondo. </p>
<p>Affermazioni come “L’autocandidatura di Vendola a guidare il centrosinistra, ponendosi in contrapposizione alla dirigenza del il Partito Democratico, rischia di indebolire l’opposizione del governo Berlusconi” stanno a significare che la dirigenza del partito democratico crede di aver fatto una efficace e insostituibile opposizione al governo Berlusconi, e che gli “altri” devono accodarsi. I fatti stanno a dimostrare che non è vero. Oggi è il momento di cercare la più ampia unità fra uguali e non fra una dirigenza (oltretutto litigiosissima) e gli altri oppositori. Se no siamo proprio noi che fomentiamo la divisione. Vendola dovrà partecipare all&#8217;alleanza con pari diritti, pari dignità e pari possibilità degli altri. Il suo merito starà nelle sue idee.</p>
<p>Punto terzo.<br />
“Molti elettori simpatizzanti del centro sinistra, non essendo soddisfatti della politica del P.D., sperano in qualcuno che sia in grado di cambiare la situazione e quindi vedono di buon occhio qualsiasi nuova iniziativa, anche quella del ‘governatore’ pugliese. Invece è necessario coinvolgere il più alto numero possibile di persone, senza aspettare che sia uno solo a togliere le castagne dal fuoco per tutti, come riesce a far credere l’ideologia berlusconiana, fondata sull’uomo “solo al comando”, che, nei fatti, trova un certo seguito anche a sinistra.”</p>
<p>Appunto. L&#8217;idea berlusconiana è quella di un uomo solo al comando. Potrebbe essere allargata a “un solo gruppo dirigente storico (antico, immutabile, quello che Moretti diceva che ci avrebbe fatto perdere, il funzionariato)” al comando. Con la differenza che l&#8217;uomo Berlusconi attira la gente; il gruppo dirigente storico (per dire antico) finora ha dimostrato di allontanarla.</p>
<p>Il coinvolgimento della gente è un fatto di democrazia, dove tutti quelli che intendono partecipare lo fanno con pari dignità, pari possibilità, portando come patrimonio le loro idee, senza porre la discriminante che sia il gruppo dirigente antico del PD a decidere chi è un aiuto o chi è una soluzione o chi è una protesta sterile.</p>
<p>Ma vogliamo proprio far proseguire la tirannia berlusconiana per altri lunghi anni? Sveglia!!!</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Niente più breccia a Porta Pia di Niente più breccia a Porta Pia &#124; Associazione Libertà e Responsabilità</title>
		<link>http://www.margherita-pc.it/2010/07/niente-piu-breccia-a-porta-pia.html/comment-page-1#comment-9</link>
		<dc:creator>Niente più breccia a Porta Pia &#124; Associazione Libertà e Responsabilità</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 15:03:46 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Per approfondire consulta articolo originale: Niente più breccia a Porta Pia &#124; Associazione Libertà e Responsabilità [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Per approfondire consulta articolo originale: Niente più breccia a Porta Pia | Associazione Libertà e Responsabilità [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ma è peggio Berlusconi o gli altri? di Mario Saccone</title>
		<link>http://www.margherita-pc.it/2010/06/ma-e-peggio-berlusconi-o-gli-altri.html/comment-page-1#comment-8</link>
		<dc:creator>Mario Saccone</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 15:38:08 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;articolo di M.Viroli tocca alcuni punti importanti, in particolare mi sembra significativo l&#039;accostamento della situazione attuale a quella che precedette l&#039;avvento del fascismo.La critica alla nostra classe dirigente è più che giusta ed è l&#039;elemento che va messo al centro di ogni ipotesi politca: questa classe dirigente è incapace e va emarginata, se vogliamo avere qualche possibilità di evitare qualche altro decennio di regime. Ovviamente questo non vuol dire che tutta la classe dirigente è da rimuovere, vi sono molte persone di valore che però sono paralizzate da una prassi ormai consolidata di mediazioni senza significato e di unità puramente strumentali. Bisogna che queste persone si liberino di queste prassi paralizzanti e questo è possibile solo se insieme alle lotte all&#039;interno degli attuali partiti, ci sia la capacità di costruire all&#039;esterno delle realtà organizzate e delle nuove forze dirigenti. 
Il limite di Viroli e un po di tutte le elite italiane è invece il disprezzo per il paese. Questo qualunquismo delle elite è il vero qualunquismo italiano, perchè non è tanto il &quot;tutti i politici sono uguali&quot; a paralizzarci: basterebbe un  decennio di buona politica per smantellare questo qualunquismo elementare. E&#039; la sfiducia delle elite nel paese, quello che ci paralizza. E&#039; l&#039;aver paura di dare troppa libertà, perchè si pensa che gli italiani non saprebbero usarla bene, che è ed è da sempre stato il nostro handicap. Andiamo a vedere le prassi di molte organizzazioni di opposizione da Giustizia e Libertà  all&#039;ANPI: il loro obiettivo è &quot;educare&quot; gli italiani alla democrazia, come se la democrazia si imparasse a scuola. La democrazia si impara praticandola e la democrazia non è il sistema di governo che produce le migliori decisioni o le migliori leggi, come pensano le elite italiane. Non lo è mai stato ne lo sarà mai. E&#039; il sistema di governo in cui si contrano le idee e gli interessi e in cui chi vi partecipa impara non il &quot;bene comune&quot; o i &quot;valori etici imperituri&quot; ma la realtà delle forse in campo e su questo può prendere, spesso dopo aver sbagliato, le decisioni praticabili e realistiche.
Questo qualunquismo delle elite è lo stesso che ci portò al fascismo, perchè il disprezzo per il paese è la tipica reazione delle elite che non essendo capaci di farsi capire o, nel nostro caso, non essendo capaci loro di capire la realtà, si creano l&#039;alibi che li acceca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo di M.Viroli tocca alcuni punti importanti, in particolare mi sembra significativo l&#8217;accostamento della situazione attuale a quella che precedette l&#8217;avvento del fascismo.La critica alla nostra classe dirigente è più che giusta ed è l&#8217;elemento che va messo al centro di ogni ipotesi politca: questa classe dirigente è incapace e va emarginata, se vogliamo avere qualche possibilità di evitare qualche altro decennio di regime. Ovviamente questo non vuol dire che tutta la classe dirigente è da rimuovere, vi sono molte persone di valore che però sono paralizzate da una prassi ormai consolidata di mediazioni senza significato e di unità puramente strumentali. Bisogna che queste persone si liberino di queste prassi paralizzanti e questo è possibile solo se insieme alle lotte all&#8217;interno degli attuali partiti, ci sia la capacità di costruire all&#8217;esterno delle realtà organizzate e delle nuove forze dirigenti.<br />
Il limite di Viroli e un po di tutte le elite italiane è invece il disprezzo per il paese. Questo qualunquismo delle elite è il vero qualunquismo italiano, perchè non è tanto il &#8220;tutti i politici sono uguali&#8221; a paralizzarci: basterebbe un  decennio di buona politica per smantellare questo qualunquismo elementare. E&#8217; la sfiducia delle elite nel paese, quello che ci paralizza. E&#8217; l&#8217;aver paura di dare troppa libertà, perchè si pensa che gli italiani non saprebbero usarla bene, che è ed è da sempre stato il nostro handicap. Andiamo a vedere le prassi di molte organizzazioni di opposizione da Giustizia e Libertà  all&#8217;ANPI: il loro obiettivo è &#8220;educare&#8221; gli italiani alla democrazia, come se la democrazia si imparasse a scuola. La democrazia si impara praticandola e la democrazia non è il sistema di governo che produce le migliori decisioni o le migliori leggi, come pensano le elite italiane. Non lo è mai stato ne lo sarà mai. E&#8217; il sistema di governo in cui si contrano le idee e gli interessi e in cui chi vi partecipa impara non il &#8220;bene comune&#8221; o i &#8220;valori etici imperituri&#8221; ma la realtà delle forse in campo e su questo può prendere, spesso dopo aver sbagliato, le decisioni praticabili e realistiche.<br />
Questo qualunquismo delle elite è lo stesso che ci portò al fascismo, perchè il disprezzo per il paese è la tipica reazione delle elite che non essendo capaci di farsi capire o, nel nostro caso, non essendo capaci loro di capire la realtà, si creano l&#8217;alibi che li acceca.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Romano Prodi: «Il Pd ritrovi le sue radici Via organi nazionali, spazio ai regionali» di Mario Spezia</title>
		<link>http://www.margherita-pc.it/2010/04/romano-prodi-%c2%abil-pd-ritrovi-le-sue-radici-via-organi-nazionali-spazio-ai-regionali%c2%bb.html/comment-page-1#comment-5</link>
		<dc:creator>Mario Spezia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 10:15:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.margherita-pc.it/?p=1853#comment-5</guid>
		<description>Credo che il tema vero su cui basare un dibattito sul PD non sia tanto sul come organizzare la  struttura ma sui contenuti politici; infatti è chiaro come i contenuti essenziali della piattaforma programmatica della corsa alla segreteria di Bersani siano stati bocciati dall&#039;elettorato. Uno si basava sulla necessità di rafforzare il partito a sinistra per poi andare ad allearsi con il centro; un altro prevedeva l&#039;inutilità delle primarie come metodo per la selezione delle candidature. Credo che siano questi due punti su cui si è perso clamorosamente (un pò meno clamorosamente di quanto ci meritavamo in quanto l&#039;alto astesionismo ha penalizzato di gran lunga il centro destra). Ritengo infatti che il nuovo partito vada rifondato, come prevedeva l&#039;opzione Franceschini, sulla base di contenuti aperti ad una grande fetta dell&#039;opinione pubblica anche di area moderata-centrista con l&#039;opzione (secondaria) delle future alleanze a sinistra. I voti raccolti a Piacenza da Patrizia Calza, che rappresentava ampiamente quetsa opzione politica, ne stanno a dimostrare l&#039;efficacia. Il resto è tattica che può anche dare qualche risultato ma che è perdente per il domani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il tema vero su cui basare un dibattito sul PD non sia tanto sul come organizzare la  struttura ma sui contenuti politici; infatti è chiaro come i contenuti essenziali della piattaforma programmatica della corsa alla segreteria di Bersani siano stati bocciati dall&#8217;elettorato. Uno si basava sulla necessità di rafforzare il partito a sinistra per poi andare ad allearsi con il centro; un altro prevedeva l&#8217;inutilità delle primarie come metodo per la selezione delle candidature. Credo che siano questi due punti su cui si è perso clamorosamente (un pò meno clamorosamente di quanto ci meritavamo in quanto l&#8217;alto astesionismo ha penalizzato di gran lunga il centro destra). Ritengo infatti che il nuovo partito vada rifondato, come prevedeva l&#8217;opzione Franceschini, sulla base di contenuti aperti ad una grande fetta dell&#8217;opinione pubblica anche di area moderata-centrista con l&#8217;opzione (secondaria) delle future alleanze a sinistra. I voti raccolti a Piacenza da Patrizia Calza, che rappresentava ampiamente quetsa opzione politica, ne stanno a dimostrare l&#8217;efficacia. Il resto è tattica che può anche dare qualche risultato ma che è perdente per il domani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Romano Prodi: «Il Pd ritrovi le sue radici Via organi nazionali, spazio ai regionali» di c.annoni</title>
		<link>http://www.margherita-pc.it/2010/04/romano-prodi-%c2%abil-pd-ritrovi-le-sue-radici-via-organi-nazionali-spazio-ai-regionali%c2%bb.html/comment-page-1#comment-4</link>
		<dc:creator>c.annoni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 07:10:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.margherita-pc.it/?p=1853#comment-4</guid>
		<description>Dobbiamo ringraziare la perseveranza, quasi cocciutaggine, di Romano Prodi, che impone la riapertura di un dibattito su un partito che, personalmente, ritengo inadeguato ai compiti &quot;maggioritari&quot; che si era posti.
I pessimi risultati elettorali recenti (non ultima la debacle di Mantova), dovrebbero farci riflettere su come, senza idee e credibilità, non si vada da alcuna parte.
Ben venga Prodi a riaprire un dibattito che, per la strutturazione bipolare della politica italiana, non può non riguardare anche quelli che come me stanno nel polo di centro-sinistra ma non nel PD.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dobbiamo ringraziare la perseveranza, quasi cocciutaggine, di Romano Prodi, che impone la riapertura di un dibattito su un partito che, personalmente, ritengo inadeguato ai compiti &#8220;maggioritari&#8221; che si era posti.<br />
I pessimi risultati elettorali recenti (non ultima la debacle di Mantova), dovrebbero farci riflettere su come, senza idee e credibilità, non si vada da alcuna parte.<br />
Ben venga Prodi a riaprire un dibattito che, per la strutturazione bipolare della politica italiana, non può non riguardare anche quelli che come me stanno nel polo di centro-sinistra ma non nel PD.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;illusione dei centristi di c.annoni</title>
		<link>http://www.margherita-pc.it/2010/04/lillusione-dei-centristi.html/comment-page-1#comment-3</link>
		<dc:creator>c.annoni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 19:40:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.margherita-pc.it/?p=1843#comment-3</guid>
		<description>L&#039;articolo è sostanzialmente corretto, anche se si dovrebbe analizzare il caso Partito Radicale, una piccola forza ma con grandi idee e con una prassi politica non determinata dalle scadenze elettorali.
Introducendo nella discussione il caso radicale penso che le tesi di Ostellino vadano almeno parzialmente riviste.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo è sostanzialmente corretto, anche se si dovrebbe analizzare il caso Partito Radicale, una piccola forza ma con grandi idee e con una prassi politica non determinata dalle scadenze elettorali.<br />
Introducendo nella discussione il caso radicale penso che le tesi di Ostellino vadano almeno parzialmente riviste.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su President Obama Calls for New Restrictions on Size and Scope of Financial Institutions to Rein in Excesses and Protect Taxpayers di c.annoni</title>
		<link>http://www.margherita-pc.it/2010/01/president-obama-calls-for-new-restrictions-on-size-and-scope-of-financial-institutions-to-rein-in-excesses-and-protect-taxpayers.html/comment-page-1#comment-2</link>
		<dc:creator>c.annoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 20:43:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.margherita-pc.it/?p=1770#comment-2</guid>
		<description>Il Presidente Obama ha finalmente individuato una linea di intervento per limitare, in futuro, il rischio del ripetersi di episodi caratterizzati dalla deresponsabilizzazione di banchieri convinti che le proprie banche fossero troppo grandi per essere lasciate fallire.
Purtroppo un soggetto non soggetto a rischio di fallimento è naturalmente spinto ad assumersi irresponsabilmente rischi di qualsiasi genere. Così è stato al di là degli uomini e dei richiami alle responsabilità &quot;morali&quot; dei singoli.
Le linee guida proposte da Obama mirano a ristabilire condizioni oggettive di assunzione di responsabilità dei banchieri, e questo dopo anni in cui la politica USA aveva in vario modo drogato i mercati finanziari attraverso politiche monetarie discutibili e intromissione della politica nelle politiche di concessione dei crediti e mutui. 
Sarebbe interessante capire se queste indicazioni verranno fatte proprie dal Governo Italiano.
Anche in Italia (ricordiamo il periodo Fazio) le banche furono incoraggiate se non spinte ad aggregazioni che di fatto hanno creato soggetti &quot;troppo grandi per fallire&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente Obama ha finalmente individuato una linea di intervento per limitare, in futuro, il rischio del ripetersi di episodi caratterizzati dalla deresponsabilizzazione di banchieri convinti che le proprie banche fossero troppo grandi per essere lasciate fallire.<br />
Purtroppo un soggetto non soggetto a rischio di fallimento è naturalmente spinto ad assumersi irresponsabilmente rischi di qualsiasi genere. Così è stato al di là degli uomini e dei richiami alle responsabilità &#8220;morali&#8221; dei singoli.<br />
Le linee guida proposte da Obama mirano a ristabilire condizioni oggettive di assunzione di responsabilità dei banchieri, e questo dopo anni in cui la politica USA aveva in vario modo drogato i mercati finanziari attraverso politiche monetarie discutibili e intromissione della politica nelle politiche di concessione dei crediti e mutui.<br />
Sarebbe interessante capire se queste indicazioni verranno fatte proprie dal Governo Italiano.<br />
Anche in Italia (ricordiamo il periodo Fazio) le banche furono incoraggiate se non spinte ad aggregazioni che di fatto hanno creato soggetti &#8220;troppo grandi per fallire&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Agricoltura, la mano pubblica va tolta di c.annoni</title>
		<link>http://www.margherita-pc.it/2010/01/agricoltura-la-mano-pubblica-va-tolta.html/comment-page-1#comment-1</link>
		<dc:creator>c.annoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 10:47:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.margherita-pc.it/?p=1756#comment-1</guid>
		<description>Bel articolo. Manca solo di qualche numero che renderebbe ancora più evidente lo scandalo della PAC.
E&#039; interessante notare quanti pochi colleghino il corporativismo agricolo protezionistico sostenuto fortemente dal Ministro Zaia (Leghista) e l&#039;immigrazione selvaggia dal terzo mondo.
Oltre a impoverirci tutti, assorbendo circa metà del bilancio agricolo a favore di non oltre un 4% della popolazione, gli aiuti agricoli sono causa diretta delle difficoltà di auto-sviluppo del terzo mondo.
Questo articolo ha il pregio di porre l&#039;attenzione anche su questo aspetto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel articolo. Manca solo di qualche numero che renderebbe ancora più evidente lo scandalo della PAC.<br />
E&#8217; interessante notare quanti pochi colleghino il corporativismo agricolo protezionistico sostenuto fortemente dal Ministro Zaia (Leghista) e l&#8217;immigrazione selvaggia dal terzo mondo.<br />
Oltre a impoverirci tutti, assorbendo circa metà del bilancio agricolo a favore di non oltre un 4% della popolazione, gli aiuti agricoli sono causa diretta delle difficoltà di auto-sviluppo del terzo mondo.<br />
Questo articolo ha il pregio di porre l&#8217;attenzione anche su questo aspetto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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